|
Dopo
aver sconfitto gli Etruschi, i Romani del "piccolo villaggio" li
dispersero nelle campagne e cominciarono a costruire le grandi strade consolari
diritte verso il nord, incuranti delle loro città. Diedero anche vita a un
sistema di grandi possedimenti terrieri lavorati da schiavi. Si abbandonarono i
lavori di drenaggio, cominciarono a calare la popolazione e la sicurezza
pubblica. Si diffuse la malaria, raggiungendo d'estate anche Roma.
Qualche
città sopravvisse come colonia romana ma solo per scomparire col passare del
tempo: alcune verranno rioccupate nel medioevo e altre riscoperte solo
nell'ultimo secolo e mezzo. La campagna vicino a Roma, invece, fu sempre abitata
e coltivata; ma qui si perse il nome "Lazio", sostituito da
"Campagna romana".
All'epoca
di Cesare, essa venne sottoposta a un censimento, alla ricerca di possibilità
di insediamento per i veterani dell'esercito. Con Augusto iniziò invece il
grande sviluppo di LUCUS FERONIAE:
foro, santuario, basilica, acquedotto, terme, ville ecc. In quasi tutti i
territori etruschi si trovavano ville, affiancate in genere a fattorie, con le
più grandi e le più ricche nei pressi di Roma. Qui le ville potevano essere
anche molto grandi e lussuose. I piccoli proprietari spesso fallivano e dovevano
rinunciare alla propria attività, mentre le ville diventavano sempre più
grosse ma ridotte di numero. Più ci si allontanava da Roma, minori erano le
possibilità di ricchezza.
Verso il III secolo d.C., la popolazione rurale incominciò a ridursi, anche
nelle vicinanze di Roma e nelle "stazioni di posta". Imperversava la
malaria ma anche la peste. Il grano per Roma arrivava ormai dall'Africa, i
sistemi di irrigazione erano stati abbandonati e le foreste disboscate. Nel IV
secolo l' Impero romano cominciò a vacillare sotto il peso delle pressioni
interne ed esterne. Nel 330, l'imperatore Costantino, di recente convertito al
Cristianesimo, trasferì la capitale imperiale a Costantinopoli, conferendo a
varie chiese proprietà che erano appartenute al patrimonium Caesaris,
vale a dire all'Imperatore stesso.
Roma,
ormai in piena stagnazione, venne saccheggiata dai Visigoti di Alarico nel 410.
Seguirono gli Unni e poi i Vandali. L'economia italiana era ormai fisicamente al
tracollo. Così ebbe fine l' "evo antico", cominciava il
"medioevo".
|