CASA CAPONETTI

TUSCANIA ITALIA



NORCHIA:

Le tombe a finto dado o a dado (dal IV al I sec. a.C.) sono disposte a terrazze negli aspri declivi prospettanti il centro urbano. La necropoli più visibile è quella del fosso Pile ma le tombe più spettacolari tuttavia sono nella necropoli posta lungo il fosso dell'Acqualta al vertice dell'abitato con due grandi tombe le cui facciate riproducono quella di un tempio dorico (III sec. a.C.) con frontoni, fregi, dentellature, protomi e acroteri scolpiti. Nella valle del fiume Biedano nei pressi della Cava Buia è racchiusa nella fitta vegetazione la monumentale tomba Lattanzi, appartenuta alla famiglia dei Churcle con un doppio portico colonnato su podio con scaletta laterale e fregi e leoni scolpiti.

Il centro abitato, forse chiamato Orcla, che ha originato tante sepolture è posto su un lungo e stretto pianoro di tufo tra il Biedano ed il fosso Pile; su di esso oggi spiccano i resti medievali del castello della famiglia Di Vico e della chiesa romanica di S.Pietro (XIII sec.).

 

Nelle foto: tombe del IV sec. a.C.

e Tomba del Charun

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Testo tratto da "Qui rise l'Etrusco" a cura dell' Amministrazione Provinciale di Viterbo