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Le tombe a finto dado o a
dado (dal IV al I sec. a.C.) sono disposte a terrazze negli aspri
declivi prospettanti il centro urbano. La necropoli più visibile è
quella del fosso Pile ma le tombe più spettacolari tuttavia sono nella
necropoli posta lungo il fosso dell'Acqualta al vertice dell'abitato con
due grandi tombe le cui facciate riproducono quella di un tempio dorico
(III sec. a.C.) con frontoni, fregi, dentellature, protomi e acroteri
scolpiti. Nella valle del fiume Biedano nei pressi della Cava Buia è
racchiusa nella fitta vegetazione la monumentale tomba Lattanzi,
appartenuta alla famiglia dei Churcle con un doppio portico
colonnato su podio con scaletta laterale e fregi e leoni scolpiti.
Il centro abitato, forse
chiamato Orcla, che ha originato tante sepolture è posto su un
lungo e stretto pianoro di tufo tra il Biedano ed il fosso Pile; su di
esso oggi spiccano i resti medievali del castello della famiglia Di Vico
e della chiesa romanica di S.Pietro (XIII sec.). |

Nelle
foto: tombe del IV sec. a.C.
e
Tomba del Charun
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