CASA CAPONETTI

TUSCANIA ITALIA


 GLI ETRUSCHI E L'ARTE DI COSTRUIRE LE TOMBE

    

In alto: tomba a tumulo della necropoli del Guado; in basso: la Tomba del Dado

 

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L' arte degli etruschi ci è nota quasi ed esclusivamente dalle decorazioni nelle tombe, migliaia delle quali- spesso raccolte in grandi necropoli o "città dei morti"- sono state aperte, legalmente o clandestinamente, con metodi scientifici o senza alcun riguardo.

 Le tombe potevano essere grosso modo di tre tipi: costruite alla maniera di abitazioni, scavate direttamente nel terreno e in forma architettonica sui fianchi dei dirupi. Queste ultime sono "architettoniche", nel senso che ciò che resta da vedere, lo è in modo permanente. Sono migliaia le tombe a facciata, spesso nascoste, scavate nelle pareti dei burroni, nella parte orientale e pianeggiante dell' Etruria. Le tombe rupestri abbondano in Asia Minore e nel vicino Oriente, ma in Italia si trovano solo in Etruria e soprattutto nelle necropoli grandi e piccole di Norchia, Blera, Castel d'Asso, San Giuliano e tante altre.

 Le città sono, o erano,  collegate da una rete di strade, alcune delle quali scavate molto profondamente nel tufo (ad esempio la strada Signorino che collega Viterbo a Vetralla). A volte le città furono abitate anche nel Medio Evo, e poi abbandonate, come nel caso di Norchia. Poche sono ancora abitate e addirittura fiorenti, come Blera e Tuscania.

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LE CITTA' ETRUSCHE

GLI ETRUSCHI

LA DECADENZA DEGLI ETRUSCHI

GLI ETRUSCHI A TUSCANIA

 


Testo tratto da "Alto Lazio guida ad una terra da scoprire" di Wayland Kennet, Elizabeth Young ed. Erre Emme 1993