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Famiglia
originaria della Tuscia, di etnia longobarda, titolare del feudo di
Castrum Farneti, i Farnese rivestono tra il XII e XIII secolo cariche
militari e religiose nei territori tra Orvieto e Tuscania. Nel secolo
XIV secolo il cardinale Alboroz dona loro il castello di Valentano per
aver militato a fianco della Chiesa.
Ranuccio,
nella prima metà del XV secolo, ottiene numerosi feudi, ad ovest del
lago di Bolsena, che costituiscono il nucleo territoriale di questa
piccola aristocrazia nella Tuscia. ma la potenza della famiglia Farnese,
che nel XVI secolo diviene una delle più importanti d'Europa, si deve
ad Alessandro, nato a Canino nel 1468, legato da stretta amicizia a
Lorenzo e Giovanni dei Medici, che sceglie, a differenza della
tradizione militare della famiglia, la carriera ecclesiastica e diviene
papa nel 1534 con il nome di Paolo III. A lui, uno dei più autorevoli
pontefici dell'età moderna, si deve la rinascita della Chiesa cattolica
con il tanto atteso Concilio di Trento, con l'approvazione della
Compagnia di Gesù, l'incremento dei Teatini, Barnabiti, Somaschi, i
tentativi di riforma degli ordini più antichi, con le prime missioni
cattoliche in America e in Estremo Oriente.
Paolo III
non dimentica certo il rafforzamento della famiglia assegnando nel 1537
a Pier Luigi, il figlio avuto prima di essere vincolato da ordini
sacerdotali, il ducato di Castro e il ducato di Parma e Piacenza
(1545). Dopo la morte del pontefice (1549) la famiglia Farnese continua
ad annoverare tra i suoi membri uomini di primo piano, come il cardinale
Alessandro il Giovane, il duca Ottavio e il Duca Alessandro, fino al
1649 quando viene distrutta Castro, capitale dell'omonimo ducato, per
ordine di papa Innocenzo X Pamphili. Perduto anche Ronciglione i Farnese
continuano a governare Parma e Piacenza fino al 1731, quando muore
senza eredi diretti il duca Antonio Farnese.
I fasti di
questa famiglia restano tuttavia nella storia d'Europa così come sono
legati a lei gli artisti italiani contemporanei più famosi. |