CASA CAPONETTI

TUSCANIA ITALIA



 Il periodo di massimo splendore andò dal VI secolo fino al IV secolo a.C. quando lo spirito artistico degli Etruschi andò a fondersi con i Greci: l'epoca cioè in cui gli etruschi cominciavano a perdere la propria indipendenza politica a causa dei Romani.

 Il successo della loro agricoltura fu il risultato dell'applicazione di nuove tecniche e procedimenti.

 Dalla terra ricavavano più o meno quanto si produce ancor oggi in queste regioni: grano, uva, olivi, pecore e allevamento.

 Costruirono strade per permettere il traffico su ruote tra le città, ma anche tra città e campagne. I lavori di idraulica, in alcuni casi non hanno trovato termini di paragone su quelle terre. Prosciugarono paludi, costruirono acquedotti e, soprattutto, scavarono chilometri e chilometri di gallerie dentro al tufo alte fino ad un metro e mezzo e di varia larghezza: cuniculi in latino (tane di coniglio).

 Questi cunicoli oltre ad essere usati per il rifornimento idrico urbano e per gli scarichi, venivano usati per raccogliere le acque in cisterne o in bacini naturali di riserva. In tal modo si potevano irrigare determinati terreni o deviare i corsi d'acqua da una valle all'altra. TORNA

 

Nella foto: tratto dell'antica via Appia

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GLI ETRUSCHI

 

TUSCANIA

Nella foto: resti etruschi sul fiume Treia

L' ARTE DEGLI ETRUSCHI

GLI ETRUSCHI A TUSCANIA

LE CITTA' ETRUSCHE

LA DECADENZA DEGLI ETRUSCHI


Testo tratto da "Alto Lazio guida ad una terra da scoprire" di Wayland Kennet, Elizabeth Young ed. Erre Emme 1993